Cavalieri e balestrieri, popolani e fachiri, mangiafuochi e danzatrici del ventre: venerdì 24 e sabato 25 giugno a Putignano si festeggia San Giovanni, il patrono, in un modo del tutto particolare, tornando nel medioevo. Risale al 1358, a 653 anni fa, la bolla papale con cui, su richiesta del balì di santo Stefano, fra Guerrino da Castelnuovo, il patrono dei cavalieri di Rodi, san Giovanni battista, veniva riconosciuto anche come patrono di Putignano. Era un modo per far sapere chi comandava a Putignano. Per oltre trent’anni, infatti, se n’era appropriato abusivamente un uomo violento, Gualtieri VI (1304-1356), conte di Conversano e Lecce e duca di Atene che aveva spadroneggiato nel Regno senza dover dare conto nemmeno al re di Napoli, Roberto I, con cui era strettamente imparentato. Gualtieri aveva fatto costruire una imponente torre all’ingresso di Putignano con dentro 8 balestrieri e un capitano. Il loro compito era di riscuotere le tasse dai putignanesi. Quando morì in battaglia in Francia nel testamento, lasciò scritto di restituire ai legittimi proprietari il maltolto.

Per due giorni l’orto alle spalle della chiesa di san Domenico si trasforma in accampamento e mercato medievale, dove si compra, si vende, si fa festa, ci si diverte e si mangia. Venerdì 24 si comincia con l’apertura dell’accampamento al pubblico. All’ora di pranzo anche per i turisti è possibile banchettare con i cavalieri e i popolani basta prenotare il giorno prima chiamando al: 347/1090510. Nel pomeriggio si terranno i giochi medievali: tiro con la fune, con l’arco, prove di combattimento. Seguirà, presso la chiesetta di santo Stefano, nel centro storico, l’investitura di un cavaliere. Nella serata il corteo storico con l’arrivo del balì. Seguiranno spettacoli di fachirismo mentre si potranno degustare pietanze e bevande medievali. Sabato 25 giugno, si comincia presto con l’apertura dell’accampamento. All’ora di pranzo è possibile partecipare al banchetto dei cavalieri prenotando. Nel pomeriggio giochi medievali all’aperto. Nel tardo pomeriggio conferenza storica su: “La fine della libertà in Italia” con il prof. Giacomo Polignano. Nella serata il corteo del capitano della torre che consegnerà il diploma della città al balì. Seguiranno spettacoli di focoleria e danzatrici del ventre. La giornata si chiude con degustazioni di pietanze medievali, la giostra dei cavalieri e i fuochi pirotecnici.

 

 

 

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San Giovanni, per due giorni Putignano diventa città dei cavalieri